Una rinnovata cultura giuridico-amministrativa come antidoto alle disformità dell’AI

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Sebbene l’intelligenza artificiale possa contribuire a migliorare la qualità dell’azione amministrativa, occorre «sviluppare una […] potente cultura giuridico-amministrativa che di queste tecnologie sappia fornire il sindacato di conformità ai principi».

Mariana Giordano e Gustavo Visentini, sul Sole 24 Ore del 27 gennaio, ragionano sulle opportunità e i rischi legati all’introduzione dell’AI nei processi amministrativi. In particolare, viene sottolineato come la capacità dell’AI di analizzare importanti moli di dati possa offrire ai decisori una visione d’insieme, producendo un output che riesce a muoversi tra i diversi settori d’azione della Pubblica Amministrazione. Al contempo, occorre supervisionare le opzioni prodotte dall’AI per non ricadere nei vizi di manifesta inadeguatezza, insufficiente istruttoria, manifesta ingiustizia e insufficiente motivazione.