Con l’intelligenza artificiale aumentano i tentativi di data breach

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Il report annuale dello studio legale DLA Piper, “GDPR Fines and Data Breach Survey 2026”, evidenzia come l’utilizzo dell’AI abbia incrementato in modo significativo i tentativi di data breach, che superano per la prima volta dal maggio 2018 la soglia delle 400 notifiche al giorno. Un dato che sottolinea la necessità di dotarsi di sistemi di cybersicurezza affidabili e sicuri.

Le soluzioni di intelligenza artificiale, tuttavia, non impattano solamente sulla sicurezza dei dati personali, ma anche sulla trasparenza del loro trattamento. Per questo diventa fondamentale definire una cornice legale chiara, sia per i responsabili del trattamento sia per i provider tecnologici, anche all’interno della Pubblica Amministrazione.

Nel contesto italiano, il Garante per la protezione dei dati personali (GPDP) tende ad applicare la normativa del General Data Protection Regulation (GDPR) anche alle applicazioni di intelligenza artificiale, soprattutto per quanto riguarda i profili di trasparenza e la tutela delle categorie vulnerabili.