I rischi dell’impiego individuale dell’AI generativa sul posto di lavoro

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L’uso sempre più diffuso delle tecnologie di intelligenza artificiale crea numerose opportunità anche per la Pubblica Amministrazione, dove il loro impiego nello svolgimento delle attività quotidiane è in costante crescita. Assoconsult, l’Associazione delle Società di Consulenza d’Impresa di Confindustria, segnala però come possa registrarsi un utilizzo frammentato, poco trasparente e non regolamentato degli strumenti di AI. Nonostante la legge 132/2025, sulla scia del regolamento europeo 1689/2024, tenda a istituire una necessaria cornice normativa sull’uso dell’intelligenza artificiale, gli apparati della Pubblica Amministrazione faticano a tenere il passo con l’impiego individuale dell’AI generativa sul posto di lavoro. Questa tendenza viene confermata dall’analisi del Boston Consulting Group che evidenzia come, in Italia, sebbene circa il 68% dei lavoratori si faccia supportare dagli strumenti di GenAI, solo uno su tre dichiara di aver ricevuto una formazione adeguata.
E’ importante perciò monitorare, come fa l’Osservatorio, le prime forme di regolamentazione dell’uso dell’intelligenza artificiale nella PA al fine di ricavarne modelli scalabili.