Il BrevIArio dell’Ordine degli Avvocati di Torino, utile guida per il buon uso dell’AI

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L’Ordine degli avvocati di Torino ha introdotto un breviario che, anche in considerazione del quadro giuridico attualmente in evoluzione, vuole avere lo scopo di fornire alcune indicazioni pratiche per l’utilizzo sicuro, consapevole, equo e trasparente dei sistemi di AI.

In questo quadro, il documento delinea cinque aree di maggiore preoccupazione: riduzione del controllo umano sugli strumenti di intelligenza artificiale, con la conseguente accettazione di output inadeguati; perpetuazione e accentuazione di bias, ovvero di forme discriminatorie strutturali; inspiegabilità dei risultati prodotti, con la perdita di chiarezza durante il processo che produce il suggerimento; lesione di diritti fondamentali a causa dell’insufficienza di dispositivi di sicurezza e tutela della privacy; mancanza di trasparenza.

Il professionista che vuole fare uso dell’intelligenza artificiale dovrà dunque conformarsi alla normativa presente sul tema; non solo il Regolamento (UE) 1689/2024 e la Legge 132/2025, ma anche il Regolamento (UE) 679/2016 sulla protezione dei dati.

Operativamente, il breviario si presenta come una guida per il buon uso di soluzioni di intelligenza artificiale nell’esercizio della professione, includendo al suo interno suggerimenti pratici per rispettare le disposizioni in materia.

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