Il tribunale di Siracusa ha sanzionato, colpa la responsabilità aggravata, un avvocato che ha citato quattro «inesistenti precedenti giurisprudenziali ascritti alla Cassazione a sostegno delle proprie tesi».
Il Sole 24 Ore del 5 marzo riporta come il tribunale siciliano abbia individuato nell’azione del legale un uso irresponsabile degli strumenti di intelligenza artificiale generativa i quali, in mancanza di una supervisione del professionista, rischiano di produrre contenuti imprecisi o addirittura inesistenti.
Nella sentenza del tribunale si legge, infatti, «che i modelli di intelligenza artificiale generativa non costituiscono banche dati giurisprudenziali cui estrarre precedenti e citazioni». Il giudice esclude la possibilità che l’avvocato, ora gravato da un’ammenda di oltre 30mila euro, abbia intenzionalmente prodotto contenuti inesistenti, eventualità questa che avrebbe portato a sanzioni ben più rilevanti e sproporzionate rispetto ai vantaggi che avrebbe potuto conseguire nel contenzioso.
Il caso sembra ascriversi al ricorrente rischio di AI Slop, ovvero la produzione di contenuti di scarso valore informativo, fallaci o imprecisi attraverso un utilizzo sommario e generalista degli strumenti di intelligenza artificiale generativa.