All’interno degli apparati della Pubblica Amministrazione è in corso un rilevante processo di rinnovo degli organici. Nel corso del triennio 2023-2025, circa 614 mila nuove assunzioni hanno contribuito a un ricambio del personale prossimo al 20%.
La riduzione dei tempi di concorso ha consentito alle amministrazioni di rispondere al crescente fabbisogno di personale, necessario per espletare compiti sempre più complessi e velocizzare il processo di digitalizzazione.
La transizione digitale rappresenta una priorità strategica per la PA, sia a livello nazionale che regionale e locale. In tale quadro, risulta necessario per la PA gestire in maniera attenta l’entrata dell’intelligenza artificiale nei processi e nei servizi pubblici offerti. Sotto la supervisione di AgID l’obiettivo del settore pubblico, anche alla luce delle 120 iniziative in ambito AI avviate nelle sole amministrazioni centrali, è la capacità gestire efficacemente il cambiamento tecnologico. L’intelligenza artificiale, pur comportando profili di rischio per la tutela dei dati personali, la privacy e la trasparenza, può rappresentare un supporto significativo per raggiungere il buon andamento amministrativo, contribuendo a incrementare efficacia ed efficienza e semplificare l’accesso ai servizi da parte degli utenti.
Pertanto, le nuove assunzioni e il conseguente ricambio generazionale mirano ad allineare l’architettura amministrativa italiana agli standard europei e sostenere il processo di modernizzazione.