L’Agenzia delle Entrate introduce l’AI. Riduzione delle attese e potenziamento dei controlli

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Per il miglioramento dell’analisi del rischio fiscale ex ante l’impianto normativo italiano, anche nella cornice della riforma attuativa della Legge delega fiscale, valorizza l’impiego di tecnologia innovativa per potenziare l’efficacia dell’attività.

In particolare, gli strumenti di intelligenza artificiale hanno la capacità di processare grandi quantità di informazioni in tempi molto ridotti, potenziando i meccanismi di controllo e recupero. In questo senso l’Agenzia delle Entrate ha avviato l’utilizzo di VeRa (Verifica dei rapporti finanziari), un tool di data analysis orientato a incrociare i dati disponibili nell’Anagrafe tributaria con le informazioni comunicate dagli operatori finanziari all’Archivio dei rapporti finanziari.

Sul fronte della riduzione delle istanze di interpello – circa 25mila tra il 2020 e il 2022 – Sogei, partner tecnologico del Ministero dell’Economia e delle Finanze, punta a rendere disponibile entro fine marzo un sistema supportato dall’intelligenza artificiale in grado di fornire risposte preliminari e ridurre il sovraccarico di richieste rivolte agli uffici dell’Agenzia. In questo modo, grazie alla creazione di un database contente la consistente normativa in materia fiscale, gli interpelli verranno filtrati dall’AI prima di raggiungere gli operatori.

Si attende, inoltre, il regolamento del Ministero dell’Economia e delle Finanze previsto dallo stesso D.Lgs. 13/2024 per definire garanzie, misure e modalità di esercizio dei diritti sulla privacy nel contesto delle attività di analisi del rischio.