La Commissione europea ha presentato, lo scorso 12 dicembre, l’iniziativa “Culture Compass: Europe for Culture–Culture for Europe”, un programma strategico volto allo sviluppo del settore culturale negli Stati membri. Tra le quattro direttrici del Progetto, la terza è dedicata all’uso dell’intelligenza artificiale nei settori creativo e culturale. Nella comunicazione che illustra il programma, la Commissione sottolinea come le soluzioni di AI possano incidere in maniera significativa sull’accesso e la fruizione della cultura.
Stando alla Draft Joint Declaration emanata dalla Commissione nel contesto del programma, nell’impiego dell’intelligenza artificiale le istituzioni europee si impegnano a: rafforzare e difendere la sovranità digitale europea, con particolare attenzione alla dimensione culturale e linguistica; tutelare la proprietà intellettuale; supervisionare l’impatto dell’AI sul mondo del lavoro, accompagnando al contempo il settore creativo-culturale nell’adattamento alla trasformazione tecnologica; garantire la competitività; sostenere l’inclusione digitale e ridurre il digital divide.
Il piano definisce anche una scadenza precisa, entro il 2027 dovrà essere presentata una strategia europea organica per l’utilizzo dell’AI nel settore culturale, in grado di mitigarne i rischi e valorizzarne le opportunità.