AI Act in stand-by: Bruxelles propone il rinvio al 2027 per i sistemi ad alto rischio
La Commissione europea ha scelto la via della flessibilità proponendo di posticipare di 16 mesi, fino a dicembre 2027, l’entrata in vigore delle regole vincolanti per i sistemi di intelligenza artificiale considerati ad “alto rischio”, al fine di attendere gli standard tecnici e alleggerire il carico burocratico sulle imprese. Questa significativa frenata, inserita nel nuovo pacchetto “Omnibus” che prevede anche una revisione delle norme sui cookie e facilitazioni per il cloud, è stata dettagliata da Beda Romano su Il Sole 24 Ore il 20 novembre 2025 nell’articolo “La Commissione Ue propone rinvio e semplificazioni per le norme sull’intelligenza artificiale ad alto rischio“, evidenziando come la decisione abbia diviso le parti sociali tra il favore dell’industria e le preoccupazioni dei consumatori per la privacy.
L’AI corre più veloce di internet ma il Sud del mondo resta al buio
La diffusione dell’intelligenza artificiale ha raggiunto 1,2 miliardi di utenti in tempi record, superando la velocità di adozione di smartphone e web, ma il divario digitale si acuisce con quattro miliardi di persone ancora escluse per mancanza di elettricità e competenze di base. In questo scenario a due velocità l’Italia si allinea alla media del Nord globale ma resta distante dai partner europei per infrastrutture, come riportato su Il Sole 24 Ore il 21 novembre 2025 nell’articolo di Marco Trabucchi “L’intelligenza artificiale corre veloce, ma lascia indietro metà del mondo“.
A Roma la Manovra 2025 scritta con l’aiuto dei chatbot
La legge di bilancio in discussione segna un primato storico con deputati e senatori che si affidano massicciamente a strumenti generativi commerciali come ChatGPT e Gemini per redigere e analizzare gli emendamenti, preferendo la velocità delle app private ai sistemi interni nonostante i rischi legati alla privacy e all’affidabilità dei dati. L’evoluzione digitale del lavoro parlamentare è descritta su Repubblica.it il 17 novembre 2025 nell’articolo “La Manovra in discussione è la prima scritta anche con l’Intelligenza artificiale” a firma Arcangelo Rociola.